Dott.ssa Eleonora Bottosso Psicologa Psicoterapeuta

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COME LAVORO

Il percorso psicologico rappresenta un lavoro che richiede impegno e continuità. Esistono pregiudizi ed aspettative errate a riguardo che possono portare da una parte ad evitare di intraprendere tale strada, dall’altra, invece, ad intraprenderla ma con una prospettiva diversa rispetto a quello che in realtà può essere fornito.

Per tale motivo di seguito fornirò alcune indicazioni rispetto a quello che è il mio modo personale di gestire le sedute, facendo anche riferimento al mio orientamento psicoterapeutico. Tali informazioni sono molto importanti per poter scegliere in maniera consapevole un percorso psicologico in linea con i propri bisogni e la propria visione.

 

PORTA ATTENZIONE ALL’ORIENTAMENTO TERAPEUTICO

Innanzitutto è bene sapere che in ambito psicoterapeutico esistono diversi orientamenti teorici che influenzano il proprio modo di gestire le sedute. Per tale motivo il mio consiglio prima di iniziare un percorso è avere chiara la formazione dello psicoterapeuta al quale ci si sta rivolgendo perché questa potrebbe essere o non essere in linea con quello che si sta cercando.

Nello specifico io ho una formazione di tipo analitico junghiano, il mio obiettivo è lavorare con le emozioni alla ricerca della propria autenticità, nel rispetto dei propri sintomi e dei propri tempi.

Non dò consigli dall’alto ma cerco di individuare insieme al paziente quali sono le soluzioni a lui più affini per favorire il cambiamento.

Non dò strumenti magici per far scomparire ciò che sta causando disagio, piuttosto favorisco la consapevolezza legata al rispetto, alla scoperta del significato, alla gestione, al contenimento e alla capacità di convivenza con le proprie emozioni. 
 

Ci possono essere dei periodi in cui le emozioni e i racconti ad esse correlati prendono il sopravvento ma lo psicoterapeuta ha chiaro in che direzione il paziente desidera andare e per questo accoglie ciò che il paziente stesso porta, fornendo una guida ma senza mettere in atto eccessive forzature.

C’è un tempo per lasciar spazio e parole al disagio provato, ed è duro, faticoso, ma necessario per una maggiore consapevolezza di sé, di ciò che sta accadendo e per poter mettere in atto dei cambiamenti radicati.

 

QUALE E’ E QUALE NON E’ IL MIO MODO DI LAVORARE

Se desideri quindi prenderti cura di te, hai un atteggiamento rispettoso nei confronti dei tuoi sintomi e del tuo dolore, desideri comprenderli, attraversarli, elaborarli. Se hai bisogno di uno spazio tutto tuo, accogliente, che abbia un ritmo diverso dalla frenesia della quotidianità. Se sei alla ricerca della tua autenticità, di un cambiamento che arrivi alle radici della tua esistenza permettendo di dar vita a chi tu sei, in maniera unica ed irripetibile. Se non vuoi dimenticare quel dolore, quella mancanza, quello strappo ma lo vuoi integrare all’interno della tua storia di vita. Se sei disponibile a metterti in discussione, deciso ad assumerti la responsabilità legata al cambiamento, questo percorso fa per te.

Se invece hai fretta, sei alla ricerca di soluzioni veloci, pensi che le emozioni disturbanti vadano semplicemente cancellate. Se pensi che lo psicologo, possa lenire in maniera immediata i tuoi dolori, come un farmaco, come un intervento chirurgico. Se sei alla ricerca di consigli facili, risolutivi in maniera immediata, non sono la professionista adatta per poterti essere di aiuto.

 

COME ORGANIZZO I COLLOQUI
Per quanto riguarda, concretamente, l’organizzazione delle sedute, per poter fissare un primo appuntamento è sempre necessaria una telefonata precedente. Successivamente propongo lo svolgimento di 3 colloqui conoscitivi che hanno l’obiettivo per me di raccogliere informazioni sulla persona, la sua storia e la problematica riportata e per chi mi contatta per capire come si trova con me, non solo in termini di approccio concreto ma anche in termini relazionali perché ricordiamoci che la psicoterapia è prima di tutto relazione terapeutica e per questo è importante sentirsi a proprio agio.

A seguito di questi primi tre colloqui darò un rimando rispetto a quanto ho notato e farò una proposta di prosecuzione di percorso che potrà essere accettata oppure rifiutata, portando così al termine della consultazione iniziale e dei colloqui insieme. In alcuni casi, può essere valutata con il paziente la possibilità di proseguire con altri colloqui di consulenza all'interno di un percorso breve, con tutte le caratteristiche e limiti del caso. Nelle situazioni in cui, invece, a seguito dei tre colloqui iniziali si apra la prospettiva di un percorso psicoterapeutico, i cui tempi non sono definibili a priori, si individueranno degli obiettivi su delle aree di lavoro e periodicamente verrà fatto un punto della situazione. 

In qualsiasi momento è possibile interrompere il percorso psicoterapeutico iniziato ma per un buon andamento del lavoro svolto fino a quel momento risulta necessario effettuare un ultimo colloquio conclusivo. Le sedute hanno una cadenza settimanale in una fase iniziale, solo successivamente si andranno a diradare le sedute ogni due settimane. I colloqui mensili sono possibili solo per chi sta terminando il proprio percorso.

Prima dello svolgimento del primo colloquio verranno forniti dei moduli di consenso al percorso psicologico nei quali verranno date informazioni più dettagliate rispetto all’organizzazione e pagamento delle sedute, tutela della privacy e fatturazione.
 

ALCUNE PRECISAZIONI PER L'AMBITO PERINATALE

La mia formazione specialistica in ambito perinatale non può prescindere dal mio orientamento psicoterapeutico e dal mio modo di organizzare i colloqui.

In particolar modo, percorsi legati alla fecondazione assistita non seguiranno solamente i tempi medici ma anche i tempi interiori. La cadenza delle sedute resta quella concordata perchè il lavoro psicologico non consiste nel semplice racconto di quanto sta accadendo esteriormente ma anche di una presa di contatto ed elaborazione rispetto a quanto sta accadendo interiormente.

Situazioni legate a traumi e lutti perinatali richiedono del tempo per passare attraverso a tutto il dolore provato, trovando il proprio modo per gestirlo, arginarlo e integrarlo nella propria storia di vita. Per tale motivo, in questi casi, un lavoro breve di consulenza è possibile, con la consapevolezza però che l'elaborazione di tali esperienze richiede un intervento in profondità, possibile attraverso un percorso psicoterapeutico. 

Se durante il periodo della gravidanza si desidera intraprendere un percorso psicologico anche questo richiede continuità, per arrivare saldi e consapevoli al grande cambiamento che avverrà dopo la nascita del bambino. A seconda del motivo della richiesta sarà possibile lavorare all'interno di percorsi brevi focalizzati su tematiche di interesse o lavori più complessi di tipo psicoterapeutico.

Iniziare un percorso psicologico nel post parto può essere complesso poichè attiva un ragionamento pratico che risulta particolarmente sfidante alla luce di tutti i cambiamenti di vita in atto. Questo implica la necessità di una particolare tolleranza e delicatezza nei confronti del disagio che si sta provando, nella consapevolezza che con il tempo ogni tassello troverà il suo giusto spazio e che ora già avere una guida ed un orientamento all'interno di questo nuovo mondo da parte di un professionista sanitario adeguatamente formato può permettere di fare piccoli ma importanti passi all'interno della genitorialità.

I percorsi sul sonno infantile rientrano innanzitutto nell'ambito della consulenza, della valutazione di aspetti definiti e di individuazione di cambiamenti concreti da mettere in atto. Tuttavia, anche in tal caso, ricordiamo che stiamo parlando non solo di un processo fisiologico ma anche di una funzione complessa, nella quale sono coinvolti aspetti emotivi e relazionali che possono complicare la situazione e rendere difficile il cambiamento. Per questo è importante aver chiaro il fatto che la consulenza può agire concretamente fino ad un certo punto, oltre il quale il tema si arricchisce rendendo l'intervendo più complesso e sfociando in possibili percorsi psicoterapeutici.

 

PER CONCLUDERE

Un percorso psicoterapeutico richiede impegno, motivazione, disponibilità a stare anche in quegli spazi emotivi che causano difficoltà e dolore. Ognuno con il proprio tempo e il proprio passo può trovare il proprio modo per attraversare il cambiamento e trovare la propria autenticità e il proprio equilibrio.

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