Sappiamo che l’infertilità rappresenta una malattia le cui cause possono essere sia a livello femminile che a livello maschile. In ugual modo, sappiamo che il desiderio di un figlio rappresenta un progetto che riguarda la coppia. Nonostante ciò, parlando di infertilità, fecondazione assistita e loro risvolti psicologici chi sembra essere chiamata maggiormente in causa è la donna. Succede infatti spesso che, di fronte a difficoltà di concepimento, sia la donna ad approfondire in prima battuta la sua situazione medica, talvolta con difficoltà nel coinvolgimento successivo del partner nell’indagine medica. Anche rispetto alle ricadute psicologiche ed emotive legate all’infertilità è spesso la donna ad esprimere un maggior stato di sofferenza e quindi a richiedere un sostegno psicologico di tipo individuale.
IL CORPO DELLA DONNA
Il maggiore coinvolgimento femminile dal punto di vista corporeo è chiaramente un elemento caratteristico della gravidanza e della sua ricerca. La donna vive mensilmente attraverso il suo corpo i cambiamenti fisiologici legati al ciclo mestruale, i segnali dell’ovulazione, i cambiamenti legati ad una possibile gravidanza e il dolore del mancato concepimento attraverso le mestruazioni (qui puoi trovare un altro mio articolo sull’argomento). Ulteriormente, i percorsi di fecondazione assistita la pongono in prima linea rispetto a trattamenti ed interventi da svolgere sul proprio corpo.
Tale maggiore coinvolgimento fisico, accompagnato da forti pressioni culturali legate alla maternità, tuttavia, non possono escludere l’altra faccia della medaglia, ovvero l’uomo, poiché ugualmente coinvolto all’interno di un desiderio, una ricerca ed un percorso che, ricordiamolo bene e sottolineiamolo, riguarda entrambi i partner.
IL VISSUTO EMOTIVO DELLA COPPIA E LE STRATEGIE MASCHILI IN RISPOSTA ALLO STRESS
Il fatto che la donna sia maggiormente coinvolta dal punto di vista fisico non deve portare ad ignorare i vissuti ed i comportamenti di colui che, considerando invece il punto di vista psicologico e relazionale, è ugualmente coinvolto nel desiderio, nella ricerca e nella progettualità legate alla genitorialità.
Cerchiamo quindi di capire insieme cosa ci dicono le ricerche scientifiche sulle modalità che l’uomo utilizza in situazioni di infertilità, mettendole in relazione con quelle a cui fanno maggiormente ricorso le donne.
Dagli studi emerge una tendenza ad utilizzare strategie differenti per far fronte allo stress associato all’infertilità in base al genere di appartenenza. Ciò dipenderebbe da:
-un maggior coinvolgimento della donna dal punto di vista fisico;
- influenze sociali che considerano la donna come principalmente responsabile e che attribuiscono grande valore alla maternità;
- una diversa educazione affettiva e di conseguenza competenza emotiva trasmessa fin dalla tenera età nei confronti dei due sessi.
Le ricerche sull'argomento evidenziano una maggiore tendenza da parte dell’uomo nel gestire i sentimenti connessi all’infertilità attraverso l’evitamento, un apparente maggiore distacco, razionalità, autocontrollo e tendenza a non esprimere le proprie emozioni a riguardo. Ciò li porta quindi ad essere meno predisposti a ricercare supporto sociale e professionale, motivo per cui, quando viene richiesto un sostegno psicologico da parte loro è nella maggior parte dei casi in coppia e con l’obiettivo di essere di supporto alla propria partner e prevenire o affrontare disarmonie nella coppia.
Altro aspetto che emerge riguarda un atteggiamento maschile maggiormente ottimista, che si focalizza sulle possibilità e la speranza di poter risolvere velocemente la situazione.
LE CONSEGUENZE SULLA RELAZIONE DI COPPIA
Abbiamo quindi visto che l’uomo, di fronte a situazioni di infertilità ed eventuali percorsi di fecondazione assistita, tende ad essere più positivo, razionale, talvolta evitante ed apparentemente distaccato. Tali reazioni possono portare, all’interno della coppia, incomprensioni, fraintendimenti, malumori e discussioni in considerazione del fatto che spesso la donna si posizione sul versante emotivo opposto, sentendosi molto coinvolta, esprimendo chiaramente le sue emozioni e la sofferenza provata, desiderando comunicare sul suo vissuto e cercando sostegno attivo a riguardo.
La coppia necessita quindi di spazi di riflessione e confronto per potersi ritrovare in quel terreno condiviso caratterizzato dall’imprevisto, dallo stravolgimento delle aspettative, dallo stress legato alle sempre più frequenti visite mediche, che si insinuano nell’intimità del proprio corpo e della propria sessualità, e all’allontanarsi del proprio desiderio di genitorialità. Di fronte a tutto ciò le reazioni possono essere diverse ma questo non significa che uno dei due partner ci tenga più dell’altro.
Laddove c’è un progetto di coppia condiviso e desiderato anche la sofferenza legata alla sua mancata realizzazione è condivisa ma ognuno può trovare modalità differenti per poter andare avanti. Parlarne permette alla coppia di trovare di nuovo quell’unione e connessione necessari per affrontare questo difficile percorso insieme, ed uscirne fortificati anziché distanti e doloranti.
Non sempre è facile affrontare questioni dolorose, modalità e punti di vista divergenti da soli. In questi casi risulta importante rivolgersi ad uno psicoterapeuta con formazione specialistica in infertilità che possa sostenere la coppia nella possibilità di comprensione reciproca ponendo, tra i vari obiettivi, il raggiungimento di una maggiore solidità di coppia, elemento essenziale per affrontare non solo le sfide dell’infertilità ma anche quelle della futura e desiderata genitorialità condivisa.
Cliccando qui puoi leggere un articolo che ho scritto su infertilità e coppia mentre cliccando qui puoi leggere la sezione del mio sito dedicata all’infertilità.
Sono Eleonora Bottosso, psicologa perinatale e psicoterapeuta specializzata in infertilità e PMA. Ricevo in provincia di Reggio Emilia e online accompagnando da anni singoli e coppie nel loro viaggio verso la genitorialità. Visita il mio sito per saperne di più sul mio lavoro e scoprire in che modo posso esserti di aiuto.
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